Il Papa al convegno internazionale su "Musicam sacram"

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Il Papa al convegno internazionale su "Musicam sacram"

Messaggioda lorenzo » 14/03/2017, 11:18

L'intervento del Papa al recente convegno a Roma https://tinyurl.com/gtbss7o presenta espressioni che vanno in direzioni diverse.
Da un lato si seguono le istanze dei "modernisti" (soprattutto quando si parla dell'inculturazione utilizzando linguaggi moderni e si ritorna sulla famosa "partecipazione attiva" dell'assemblea).
Dall'altro si confermano alcuni dei desiderata dei "tradizionalisti" (quando si ammette la possibilità di preservare - ovviamente non per scopi archeologici - il patrimonio storico, dove si riconosce la mediocrità, la superficialità e la banalità di tanto repertorio moderno e soprattutto dove si chiede un'adeguata preparazione musicale anche dei sacerdoti).

Tutti aspetti che fanno sorgere alcune domande a cui non è facile rispondere.
In brevissimo ecco alcune prime riflessioni riguardo argomenti che meriterebbero ben altro sviluppo.

1) Come fare per convincere l'assemblea a cantare?
Vorrei davvero saperlo, ma non ho ancora capito il modo.
Dopo decenni di servizio liturgico in diverse parrocchie, non posso che constatare che l'assemblea italiana media non ne vuole sapere di cantare e, nonostante gli sforzi profusi dal Concilio a oggi, il numero dei fedeli che canta è in costante diminuzione.
Soprattutto i giovani (quelli che ancora frequentano le sacre funzioni) non aprono bocca e faticano persino a rispondere al celebrante.
È evidente il rigetto per il repertorio stile San Remo che, nonostante venga disperatamente proposto da volonterose suorine e catechiste d'assalto, non riesce a proprio ad "attecchire".
Salvo le classiche eccezioni che confermano la regola (Symbolum '77... di 40 anni fa!), l'unico repertorio che riesce ancora a trascinare è quello introdotto negli anni immediatamente post conciliari ed in particolare la canzoni mariane tradizionali che riscaldano davvero gli animi

2) In che modo promuovere un'adeguata preparazione musicale?
Anche in tal caso ci troviamo di fronte ad un ottimo principio che, però, se non messo in pratica, è destinato a restare lettera morta.
Cosa aspettarsi? Che nei Seminari si riprenda a studiare musica come avveniva un tempo, come dovrebbe essere ancora e come non si fa più?
Che forse le nostre Diocesi promuoveranno delle vere Scuole di Musica che, dopo un adeguato corso di studi, rilasceranno dei titoli idonei per l'opportuna regolarizzazione dei musicisti di chiesa?
... sono curioso di vedere cosa succederà ... e se succederà qualcosa

3) L'affermazione del Pontefice che maggiormente mi ha fatto pensare è quella relativa all'inculturazione mediante l'utilizzo di linguaggi contemporanei.
Non riesco a non pensare a padre Davide che ridacchia e dice "Finalmente avete capito che avevo ragione io! La vera musica liturgica è la mia! Chi più di me è riuscito a suscitare grandi entusiasmi nell'assemblea utilizzando un linguaggio perfettamente inculturato e contemporaneo?".
È forse questa la definitiva e tombale condanna del cecilianesimo?
lorenzo
 
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Re: Il Papa al convegno internazionale su "Musicam sacram"

Messaggioda melanik » 14/03/2017, 20:13

Una scuola seria di musica per preti e per fedeli sarebbe l'ideale ma purtroppo si preferisce la spontaneità generosa gratuità col risultato che sentiamo. Ma vescovi e papi si affiderebbero a un dottore improvvisato e non specializzato?
melanik
 
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