Il suono dell'organo in Quaresima e Avvento

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Il suono dell'organo in Quaresima e Avvento

Messaggioda samueleave » 30/03/2015, 22:44

Al numero 313 dell'Ordinamento Generale del Messale Romano sta scritto: “In tempo d’Avvento l’organo e altri strumenti musicali siano usati con quella moderazione che conviene alla natura di questo tempo, evitando di anticipare la gioia piena della Natività del Signore. In tempo di Quaresima è permesso il suono dell’organo e di altri strumenti musicali soltanto per sostenere il canto. Fanno eccezione tuttavia la domenica Laetare (IV di Quaresima), le solennità e le feste”.
Noto con amarezza e dissenso come la tutta italiana cultura dell'eccezione e della deroga invalga anche nei più colti e tradizionalisti ambienti organistici.
Lo testimonia il proliferare, consenziente clero, di numerose iniziative liturgiche, para-liturgiche o concertistiche in tempo di Quaresima come di Avvento. Queste attività infatti, peraltro lodevoli in altri tempi liturgici, erodono ulteriormente i valori, i significati e le tradizioni che noi organisti dovremmo vivificare, appiattendo la presenza dell'organo ad una mera notificazione di presenza, nell'inconscio timore che presto ci si possa addirittura dimenticare di esso. “Purchè l'organo non taccia!”. E l'esperienza del deserto-silenzio con tutte le sue implicazioni liturgiche, musicali ed extra-musicali? E i veli quaresimali che un tempo coprivano in questi giorni le canne dell'organo e ne attutivano il suono? E le vecchie celeste e le campane di legno del Venerdì Santo? Perchè piuttosto non recuperare proprio in questi giorni il più quaresimale suono di un armonium altrimenti dimenticato? Allora sì che il silenzio dell'organo in Quaresima sarà assordante come i suoi trionfi musicali nella gioia della Resurrezione.
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Re: Il suono dell'organo in Quaresima e Avvento

Messaggioda Selvaticus » 02/04/2015, 12:31

Concordo pienamente con il contenuto dell'intervento e credo veramente che ci sia...più o meno velato, in giro, un certo "relativismo organistico" da far cessare o quantomeno limitare. Complici alcuni organisti dimentichi dell'uso precipuo dello strumento, legato indissolubilmente alla liturgia, quindi vincolato ai suoi tempi e significati.
Anche certa parte del clero, magari " giovanetto"...e quindi, suo malgrado, privo di quelle sane ma mai decadute tradizioni, che i seminari probabilmente hanno da tempo lasciato perdere, contribuisce al "qualunquismo organistico"...o, perché no, all'uso della cantoria come piattaforma per chitarre, percussioni e strumenti "paraliturgici" di dubbio gusto.
Dal par mio, non potendo usare l'armonium, semplicemente perché è sparito da tempi immemorabili, uso sottolineare il prudente accompagnamento dei pochi canti e delle risposte alla preghiera universale della liturgia del Venerdì Santo, usando solo la tastiera, senza il sostegno del pedale. Per quello sparuto gruppo di persone che ancora si accostano alla misteriosa liturgia della Croce....un principale di 8'...basta ed avanza. Nel contempo l'organo si inserisce in maniera funzionale e liturgicamente corretta sottolineando, con l'incompletezza sonora del suo sostegno al canto, l'angoscia e la solitudine promanate da una liturgia che in tempi andati sapeva commuovere fino alle lacrime.
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Re: Il suono dell'organo in Quaresima e Avvento

Messaggioda Dante » 02/04/2015, 23:45

Come ha espresso molto bene lei: "Noto con amarezza e dissenso come la tutta italiana cultura dell'eccezione e della deroga invalga anche nei più colti e tradizionalisti ambienti organistici."
Il problema non è dato dalla gente o dagli strumenti, ma sempre e solo dalla cultura che quelli che considero "gli insegnanti del popolo" portano (clero e collaboratori di ogni genere).
Il disastro e la demenza che viviamo settimanalmente è dovuta quasi sempre o al modo di fare consapevolmente errata da parte della chiesa o dall'ignoranza e dal menefreghismo dei collaboratori musicali convinti di avere sempre la ragione in tasca, solo perché in possesso di un pezzo di carta (a volte anche peggio, sempre più spesso, anche senza).
E l'assemblea di oggi rappresenta esattamente quello che noi stiamo tramandando...
Come "i nostri vecchi" ci hanno tramandato serietà, tradizione e rispetto per il Sacro, noi oggi tramandiamo degenerazione, ignoranza e derisione per lo stesso identico Sacro.
Et voilà... le jeux son fait!
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Re: Il suono dell'organo in Quaresima e Avvento

Messaggioda pigieffe » 03/04/2015, 9:09

Inizio con l'affermare il mio accordo di fondo su quanto affermato da Samuele Ave che secondo me ha ragione e solleva un signor argomento. E' quel "consenziente clero" che mi lascia un po' perplesso, come se i laici inondassero i sacerdoti di proposte alla quali essi sono incapaci di dire di no. In parte è così ma anche no: sono anche le parrocchie ad essere iperattive e ad inondare di proposte i laici. E allora? Nello stesso documento citato si raccomanda il silenzio dopo le letture e dopo l'Eucarestia: se questo non è mai stato fatto, al punto che la Gerarchia è dovuta intervenire richiamando a qualche minuto di silenzio al termine dell'omelia, è per colpa dei laici? Nello stesso documento si ripete quanto già affermato dal Concilio: al Gregoriano si riservi il posto di privilegio essendo il canto proprio della Chiesa Romana. Se c'è un canto vilipeso e reietto è proprio quello Gregoriano, perché in via del tutto preferenziale se non pregiudiziale il posto di privilegio viene lasciato ad altro (questo Forum credo abbia ampiamente discusso la materia). Di chi è la responsabilità? Ho un timore di fondo: che tanti sacerdoti che parlano di concilio e di documenti conciliari in realtà non sappiano quello che dicono perché non hanno mai letto nulla di quanto vanno parlando. Per cui l'ablativo assoluto "consenziente clero" forse andrebbe modificato in "arrogante clero": l'abito talare copre spesso ignoranza e mancanza di buona cultura e autorizza alla prevaricazione, per cui nonostante documenti ufficiali e indicazioni, molti dei nostri parroci si sentono autorizzati a fare un po' quello che vogliono. Diaciamocelo.
Un augurio di una Buona e Santa Pasqua a Tutti.
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Re: Il suono dell'organo in Quaresima e Avvento

Messaggioda admin » 01/03/2016, 12:14

È vero che durante la Quaresima l’organo, per legge liturgica, deve tacere se non per accompagnare i canti (cfr. n. 312 dell’Ordinamento Generale del Messale Romano, http://win.organieorganisti.it/ogmr_2000.htm).

È però altrettanto vero, a modestissimo avviso del sottoscritto (che da oltre 50 anni serve la Cattedrale di Pistoia come organista), che questa legge nasce dall’erronea convinzione del legislatore che “suono d’organo” equivalga a “manifestazione di gioia”, con esclusione di altri significati. I protestanti sono quindi, da questo punto di vista, ben più avanti di noi cattolici.

Se l’organo viene usato per interpretare i sentimenti dell’assemblea, o meglio, per favorire nell’assemblea i sentimenti propri di ciascun periodo liturgico, non si capisce perché debba tacere in un periodo così intenso quale quello della Quaresima o, ancor più, in quello della Passione. Mi sembra, cioè, che il legislatore abbia ignorato che l’organo ha la meravigliosa possibilità «di gioire con chi gioisce e di piangere con chi piange» (S. Paolo ai Romani 12, 15).

La colpa è, quasi certamente, nell’uso che dell’organo faceva in passato la maggior parte degli organisti liturgici che, per lo più, suonavano i loro pezzi infischiandosi altamente della loro congruità, anche in termini di registrazione, col tempo liturgico e, più in particolare, del contenuto liturgico della celebrazione, specialmente letture, preghiere e antifone. Oggi, con la nuova liturgia, siamo certamente più avvantaggiati perché abbiamo, per capire subito il significato del giorno, le antifone d’ingresso e le collette proprie dei cicli A, B e C.

Sono certo che, se ci fosse sempre stata questa preoccupazione da parte degli organisti, mai sarebbe venuto in mente al legislatore la proibizione del suono dell’organo in Quaresima ed in tempo di Passione che è certamente una conseguenza di abusi o di uso improprio dello strumento.

Ho avuto occasione di parlare diverse volte di questo problema durante incontri con l’Ufficio Liturgico Nazionale della C.E.I. e ho trovato quasi tutti gli interlocutori abbastanza d’accordo con la mia posizione.

Bisognerebbe dunque affrontare decisamente e seriamente il problema. Sono sicuro che, come sono cambiate tante cose in campo liturgico, si potrebbe cambiare anche questa.

Capisco però la preoccupazione della Chiesa (e - ahimè - la condivido) per possibili abusi da parte di organisti non ben formati che suonano solo per suonare e non per "predicare ed istruire" come sarebbe loro compito.

Il discorso del “digiuno organistico” di Quaresima, che ho sentito molte volte, mi ingenera una profonda tristezza perché denota, in chi lo fa, una sostanziale mancanza di comprensione del vero compito dell’organo nella liturgia...

Can. Umberto Pineschi
http://win.organieorganisti.it/curric_pineschi.htm
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Re: Il suono dell'organo in Quaresima e Avvento

Messaggioda melanik » 13/03/2017, 8:58

Un po' di sano silenzio non guasta e non fa male, personalmente durante la quaresima non digiuno e sono un epicureo consapevole ma durante la messa scelgo dei canti tendenzialmente mesti sia come testo che come musica. All'inizio non eseguo alcun brano suonato come alla fine, dopo il canto finale regna il silenzio musicale. Abbiamo poi tutto un anno davanti per sfogarci e stordire i fedeli, anche quelli che mercanteggiano in chiesa con vocii assordanti. Non credo che per sottolineare un tempo come la quaresima o come un altro tempo forte, ci sia bisogno di leggi o ordinamenti. E' sufficiente un po' di buon senso, nel momento in cui ci si appella pedissequamente all'ordinamento vuol dire che viene a mancare sensibilità.
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