L'ORGANISTA IN CHIESA: professionalità e ministerialità

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L'ORGANISTA IN CHIESA: professionalità e ministerialità

Messaggioda admin » 30/04/2018, 9:58

L'ORGANISTA IN CHIESA: da una professionalità riconosciuta ad una ministerialità acquisita

di Vincenzo De Gregorio [*]

[...] il tentativo di comunicare argomenti sulla professionalità dell'organista in chiesa e sulla sua ministerialità, costituisce né argine né confine, piuttosto, si potrebbe pensare, palude, incertezza. Ciò soprattutto se si accompagnano con i termini professionalità e ministerialità, gli aggettivi riconosciuto ed acquisito."Riconosciuta": da chi? Da che? "Acquisita": dove e da chi? [...]

In Italia la professionalità del musicista, considerata come abilitazione all'esercizio della professione, è praticamente inesistente non richiesta attestarsi per l'esercizio della professione musicale, se non nell'ambito degli ordinamenti scolastici al fine di essere ammessi alla professione di insegnante di musica nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Tale situazione è comune a tutto il mondo della produzione artistica, ed è ovvio che sia così, visto che l'abilità e la capacità nell'ambito dell'arte non sono legate ad un percorso didattico definito e definibile.

Resta vero, però, che proprio per questo motivo, i percorsi formativi scolastici ed accademici o di Conservatorio, nell'ambito dell'esercizio artistico sono a volte la necessaria condizione per instaurare un rapporto di reciproco riconoscimento e fiducia tra chi richiede l'arte al servizio di un suo progetto o di una sua esigenza e di chi questa arte offre. L'universo tanto articolato e variegato delle arti nell'ambito del mondo dello spettacolo, quello che viene promosso in tutte le circostanze festive e celebrative è ricco di artisti che non sono impegnati perché possiedono un titolo di studio: sono artisti e basta. [...]

Le incertezze sul destino della figura professionale dell'organista in chiesa, incertezze per le quali non abbiamo, purtroppo, motivo di sperare dissoluzione nei tempi prossimi, sono motivate sia dallo stesso ordinamento dell'insegnamento musicale in Italia sia, per motivi ancor più cogenti, dalla prassi e dagli ordinamenti vigenti nella Chiesa italiana, prassi e ordinamenti che a questa professionalità non dedicano nessuna attenzione concreta, se non in sporadiche situazioni.

Quale sia la figura di organista alla quale riferirci per attribuirgli, oggi, un identità professionale, è molto incerto: l'incertezza nasce dalla stessa figura degli organisti nella storia della chiesa italiana: quali sono state le professionalità richieste? Quali sono state le esigenze e le attese, nella Chiesa, nei confronti degli organisti sia da parte dei responsabili sia da parte dei fedeli? [...]


[*] preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra e consulente musicale della Conferenza Episcopale Italiana


- per leggere l'intero articolo, cliccare il seguente collegamento http://www.organistadichiesa.info
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Re: L'ORGANISTA IN CHIESA: professionalità e ministerialità

Messaggioda Tonino » 29/10/2018, 14:51

Ci vuole una bella faccia tosta per auspicare la "professionalità" dell'organista liturgico... quando nelle nostre parrocchie tale prerogativa è ampiamente calpestata dall'ignoranza e dall'indifferenza del clero! Infatti, di norma, il professionista dell'organo non è mai espressamente richiesto, ma tollerato, proprio perché si vuole evitare una regolare remunerazione!... Tanto più o meno gli organisti professionisti (ovvero diplomati in conservatorio) si fanno sempre avanti allorquando vi sia da speculare sul prestigio di un organo!
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