Gustav Leonhardt

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Gustav Leonhardt è nato a ‘s-Graveland il 30 maggio 1928. Ha inizialmente studiato il violoncello e poi il pianoforte e l’organo prendendo parte ad esecuzioni di cantate ed oratori nella vicina chiesa. Nel 1943 scopre in casa un clavicembalo e sente suonare Wanda Landowska: sono due esperienze determinanti per la sua passione e vocazione. E va alla scoperta degli organi antichi così numerosi in Olanda. Ha iniziato i suoi studi con Eduard Müller a Basilea (diploma “cum laude”). Segue poi per un anno il corso di direzione d’orchestra tenuto da Hans Swarowsky all’Accademia di Vienna dove è nominato professore di clavicembalo (1952-'54). Presenta una tesi di particolare rilievo su “L’Arte della fuga” di J.S. Bach, pubblicata a L’Aja nel 1953 in inglese. Incontra Nikolaus Harnoncourt con il quale nasce una profonda collaborazione che porterà alla registrazione di tutte le cantate di J.S. Bach per la Telefunken (1970 - 1980) con i complessi Leonhardt Consort e Concentus Musicus Wien. Nel 1954 ritorna ad Amsterdam, dove è nominato professore di clavicembalo al Conservatorio e organista della Chiesa Wallona. Incontra il flautista Frans Brüggen, il violinista Jaap Schröder ed il violoncellista Anner Bylsma e formano nel 1960 l’ensemble “Quadro Amsterdam”. Con Frans Brüggen e Anner Bylsma costituisce un trio. Fonda con Sigiswald Kuijken la prima orchestra di strumenti antichi “La Petite Bande” (1972). Nel 1969 è stato professore ospite all’Harvard University. Nel 1980 ha ricevuto, insieme ad N. Harnoncourt, il premio “Erasmus” per la realizzazione del progetto dedicato alle cantate di J.S. Bach (ed era la prima volta che questo prestigioso premio veniva conferito a due musicisti). Nel 1981 è nominato “doctor honoris causa” all’ Harvard University e poi, nel 1983, all’Università di Dallas e nel 1984 all’Università Municipale di Amsterdam. Nel 1982 lascia il suo incarico alla Chiesa Wallona e diventa organista alla “Nieuwe Kerk” di Amsterdam. Gustav Leonhardt ha inciso oltre 180 dischi e CD per Telefunken, BMG (Harmonia Mundi), Emi, Sony, Philips e RCA. Ha vinto il premio Edison per l’incisione de “Il Clavicembalo ben temperato” di J.S. Bach e per il programma di musiche di virginalisti inglesi. Nel 1976 ha ottenuto il premio Rusconi per le Suites inglesi di J.S. Bach. È stato protagonista del film di Jean-Marie Straub “Cronaca di Anna Magdalena Bach”.

Gustav Leohnardt ha pubblicato:
- “The Art of the Fugue”, Nijhoff The Hague 1953 (traduzione in francese, edizione van de Velde, Luynes 1985)
- Johann Jakob Froberger e la sua musica” (L’Organo, Bologna 1968 n. 1)
- “Zu umstreitende Stellen bei Froberger” nella “Festschrift für Luigi Ferdinando Tagliavini” (Freiburg 1995).

Ha curato l’edizione di musiche di Turini, Young, Schmelzer, Frescobaldi etc. per le Edizioni Universal di Vienna (1958 - 1970), di Frescobaldi per la casa editrice Suvini Zerboni, di Sweelinck nell’ambito dell’opera omnia pubblicata dalla Società per la Storia della Musica Olandese (Amsterdam 1968).

Ha inoltre pubblicato due studi di carattere storico e architettonico:
- “Het Huis Bartolotti en zijn bewoners” (La Casa Bartolotti e i suoi abitanti) Meulenhoff, Amsterdam 1979
- “Amsterdams Onvoltooid Verleden” (Il passato non remoto di Amsterdam) Architectura e Natura, Amsterdam 1996

Gustav Leonhardt è stato più volte presente nelle stagioni musicali degli Amici della Musica di Padova. Il primo concerto, nella storica sala dei Giganti al Liviano, fu quello del 18 Aprile 1972 con in programma musiche di G. Frescobaldi e J.S. Bach.

Il 24 ottobre 2000 è stato nominato “Doctor Honoris Causa” all’Università di Padova.

È morto ad Amsterdam il 16 gennaio 2012.