A LATE MEDIEVAL MASS ON THE RYSUM ORGAN - Lorenzo Ghielmi, Ensemble Biscantores - c.d. Passacaille 1065 - recensione di Alberto Pedretti

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A LATE MEDIEVAL MASS ON THE RYSUM ORGAN

Lorenzo Ghielmi – Ensemble Biscantores

Passacaille 1065

 

recensione di Alberto Pedretti

 

Un bellissimo viaggio nel passato. Lorenzo Ghielmi, organista e clavicembalista specializzato nel repertorio Rinascimentale e Barocco, titolare dell’organo Ahrend della Basilica di San Simpliciano a Milano, ci conduce in questa passeggiata organistica che rimbalza con grazia sulla superficie del tempo.

Ad accompagnarlo la ENSEMBLE BISCANTORES, fondata e diretta da Luca Colombo, un gruppo di quattro vocalisti tra i più talentuosi in Europa, votato alla riscoperta ed all’esecuzione di partiture dimenticate o nemmeno pubblicate, risalenti al periodo Rinascimentale ed addirittura alla dominazione dei Gonzaga a Mantova ed alla liturgia della Basilica Palatina di Santa Barbara.

Questo viaggio ideale, in forma di Messa, è incentrato sull’organo della Evangelisch-Reformierte Kirche di Rysum, in Germania. Contrariamente a molti strumenti risalenti al quattordicesimo ed al quindicesimo secolo, nei quali canne originali sono state accostate ad altre appartenenti ai restauri susseguitisi, i sette registri dello strumento di Rysum risalgono al periodo Gotico, così come la cassa lignea decorata che li contiene. I piccoli lavori di revisione effettuati nel corso degli anni non ne hanno alterato la natura. L’ultimo intervento, ad opera di Ahrend & Brunzema è datato 1959/1960. Il presupposto del progetto è quello di riunire non solo musica composta nel periodo di costruzione dell’organo, ma anche in un’area geografica correlata al villaggio di Rysum.

Costruito a Groningen nel 1440 e spostato a Rysum nel 1457, si tratta del più antico strumento nel suo stile nell’intera Europa del Nord. È inoltre uno degli organi più antichi interamente funzionanti, assieme a quelli di Sion, di St.Valentin a Kiedrich e di Ostönnen. L’organo conserva parte del materiale fonico originale, mentre la restante parte risale al 1513, quando venne creata la galleria che lo ospita. Nell’occasione venne rinnovata anche la cassa lignea, utilizzando noce risalente al decennio 1480-90 e proveniente dalla Polonia orientale. Dei sette registri, cinque costituiscono la caratteristica piramide del ripieno in base 8’. A questi si aggiungono una Sesquialtera II ed una Trompete 8’.

Gli anni nei quali l’organo venne edificato, risalgono al periodo della Riforma, successivo al Concilio di Costanza del 1414-18. Il fatto che un villaggio sicuramente benestante come quello di Rysum decidesse di edificare un organo è simbolico delle nuove correnti religiose del periodo, soprattutto in un’area come quella dell’estuario del fiume Elm, votatasi al Calvinismo. L’interesse per lo strumento ed il suo acquisto tra il 1440 ed il 1442 non furono infatti messi in discussione dall’incertezza che caratterizzò il periodo storico.

È praticamente impossibile risalire alla musica legata a questi mutamenti di confessione, dal momento che si tratta in gran parte di letteratura improvvisata. Inoltre, a quel tempo, l’organo era considerato esclusivamente come strumento solistico, e quindi non veniva utilizzato per l’accompagnamento della musica vocale. Ne consegue che le composizioni eseguite nel CD, derivanti in gran parte dalla Tabulatura di Johannes à Lasco, dalla Musica di Lubyana, dalla Tabulatura di Cracovia e dal Buxheimer Orgelbuch, non furono certo eseguite sullo strumento di Rysum in quell’epoca, nonostante le correnti religiose che permisero la conservazione di questi manoscritti, sono le stesse che modellarono la parte occidentale della Frisia orientale. I brani provenienti da Winsum, Oldenburg e Stendal risalgono invece al periodo antecedente al 1513 e furono composti per il Blockwerk, un antico organo privo di registri, nel quale tutte le canne suonavano assieme contemporaneamente. Ogni tasto, dunque, faceva suonare tutte le file delle canne, che potevano andare da sette fino a novanta. Si trattava, sostanzialmente, di grossi insiemi di misture, con canne prevalentemente in metallo, accordate per ottave e per quinte.

Partendo quindi dal presupposto che l’organo di Rysum sia il mezzo ideale per l’esecuzione di musica tardo medioevale, Lorenzo Ghielmi e Luca Colombo hanno deciso di organizzare i brani del CD in forma di Messa Solenne Festiva per la ricorrenza della Pasqua: Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei sono arricchiti da Introit e Sequence, il tutto costituito da brani legati alle correnti culturali sopra descritte.

Tre dei brani più antichi risalgono a tutti gli effetti al periodo di costruzione dell’organo di Rysum. Le due selezioni per organo del Sanctus comparvero per la prima volta nel monastero di Winsum nel 1435, mentre quelle utilizzate nel Credo e nel Praeludium, conservati a Oldenburg, risalgono al 1445 e furono composti da Ludolf Bödeker, originario di Lingen. Il Credo, in particolare, dà l’idea di come venisse inteso nel quindicesimo secolo il puro piacere dell’invenzione organistica.

L’appartenenza geografica degli altri brani proposti è decisamente più vasta. Joannes de Lubylyn, nome con il quale l’autore si definì in un manoscritto risalente al 1540, fu attivo a Krasnik, a circa 250 km dal luogo di nascita di Johannes à Lasco o Jan Łaski (Łask, 1499 – Pińczów, 8 gennaio 1560), celebre teologo polacco. La musica dell’organista della Cattedrale di Costanza, dotata di uno dei più grandi organi tedeschi del periodo, risalente al 1521, Hans Buchner, qui rappresentato dal Kyrie paschale e dal Et in terra paschale, e quella del suo pupillo Fridolin Sicher, organista del monastero di St.Gallen, i cui versi (1512/21 ca.) vengono alternati a quelli di Joaquin Desprez risalgono agli avvenimenti legati alla Riforma Svizzera, che ispirò anche Jan Łaski durante la permanenza a Basilea.

Anche gli effetti della Riforma di Wittenberg si ripercuotono sul programma del CD per esempio nell’Aus tiefer Not di Lutero, utilizzato dagli interpreti come invocazione per il periodo immediatamente antecedente la Pasqua. L’editore di Lutero, Georg Rhau, pubblicò nel 1538 un volume di salmi, che avrebbe influenzato pesantemente la scuola latina. Da questa raccolta ascoltiamo l’Alleluia pasquale Alleluia. Pascha nostrum di Conrad Rein, attivo a Norimberga e Copenhagen.

Dal momento, infine, che il panorama musicale del tempo fu dominato da Josquin Desprez, gli interpreti hanno deciso di includere nella raccolta anche il suo D’un autre amer – Victime paschali, così come O sacrum mysterium di Heinrich Finck, tratto dal Finken gesang contenuto nella Tabulatura di Cracovia.

L’Ite missa est conclude la Messa. A seguire vengono presentati alcune composizioni in celebrazione della Pasqua, due delle quali tratte dal Buxheimer Orgelbuch, mentre la terza è attribuita a Heinrich Isaac (1450 - 1517) seguiti da due Galliarde di Tielman Susato (1510/15 ca. - Stoccolma, 1570 ca.), compositore ed editore musicale fiammingo, attivo nell’area di Anversa. Non poteva mancare infine il suono delle campane della Evangelish-Reformierte Kirche.

Che dire di questo progetto? Sicuramente al termine dell’ascolto ci si sente purificati, e si torna al mondo reale con la consapevolezza che ci fu un’epoca nella quale la liturgia era pervasa da una sacralità ed una poesia ormai perdute. L’esecuzione è impeccabile, sia per ciò che riguarda la parte organistica che quella corale. La presa del suono esemplare. Splendido anche il libretto, arricchito da preziose foto dello strumento e degli interpreti. Altamente consigliato.

 

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Works by Johann Walter, Hans Buchner, Josquin Desprez, Nicolaus Cracoviensis, Heinrich Finck, Nicolaus Cracoviensis, Heinrich Isaac, Tylman Susato and from the Cracow Tablature, the Tablature of Joannes de Lyublyn, the Oldenburg Tablature, the Buxheim Organ Book and the Adam Ileborgh Tablature. In the German village of Rysum, in East Frisia, a precious instrument is preserved: an ancient organ, built in 1442/1513, which still has most of the original pipes. Lorenzo Ghielmi and the vocal ensemble Biscantores present a sort of “organ Mass”, where organ pieces and liturgical chant alternate according to the practice of the time. A journey between the late Middle Ages and the dawn of the Renaissance - this is how you could describe the musical programme of this CD, set up in collaboration with the musicologist Konrad Küster, which perfectly illustrates the unique sounds of this instrument.

The organ in Rysum: music from the first century of its existence. In the German village of Rysum, in East Frisia, a precious instrument is preserved: an ancient organ, built in 1442/1513, which still has most of the original pipes. Lorenzo Ghielmi and the vocal ensemble Biscantores present a sort of “organ Mass”, where organ pieces and liturgical chant alternate according to the practice of the time. A journey between the late Middle Ages and the dawn of the Renaissance - this is how you could describe the musical programme of this CD, set up in collaboration with the musicologist Konrad Küster, which perfectly illustrates the unique sounds of this instrument.

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ENSEMBLE BISCANTORES Massimo Altieri Maximiliano Felipe Baños Paolo Davolio Gregorio Stanga conducted by Luca Colombo

LORENZO GHIELMI organ

Recording | Evangelisch-reformierte Kirche, Rysum (Germany), 9-10 May 2019

Sound, digital editing & mastering | Adrian von Ripka Executive producer | Jan De Winne, Musurgia BVBA Special thanks to | Hendrik Ahrend, Konrad Küster, Karin Bockelmann and all the team of the Krummhörner Orgelfrühling Ⓟ 2020 Passacaille | © 2020 Passacaille | PAS 1065 passacaille.be

 

 

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