Nicola Bisotti suona Bach a S. Kolbe, Varese

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Sabato, 14 Aprile, 2018 - 20:45
chiesa parrocchiale S. Massimiliano Kolbe

all'organo “Mascioni” op. 1150

Sezione Concerti

Interpreti: Nicola Bisotti

 

 

Sabato 14 aprile 2018 – Ore 20.45

Chiesa di S. Massimiliano Kolbe in Varese

 

organo “Mascioni” (op. 1150, anno 2000; II/23, mecc.)

 

Concerto d’organo


organista: Nicola Bisotti - http://www.organieorganisti.it/utenti/nicola-bisotti
 

PROGRAMMA


Johann Sebastian Bach
www.johannsebastianbach.eu
(Eisenach, 1685 – Lipsia, 1750)

Preludio e fuga in do maggiore, BWV 531
Triosonata in re minore, BWV 527
Fantasia su Komm, Heiliger Geist, BWV 651
Nun komm, der Heiden Heiland, BWV 659
Schmücke dich, o liebe Seele, BWV 654
Passacaglia et Thema fugatum, BWV 582

 

* * *

 

"Il musicista poeta"

Nella Germania del Sei/Settecento il nome Bach era così fortemente legato al mestiere del musicista da esserne quasi sinonimo. Si possono contare decine di esponenti di questa straordinaria famiglia operare nei più svariati settori della vita musicale tedesca, e questo fatto è senza dubbio di capitale importanza nella crescita e nella formazione di Johann Sebastian, che dalle molteplici esperienze vissute in famiglia, e dalle conoscenze dirette e indirette con una enorme vastità di musica, musicisti e attività pratiche inizia fin dai primi anni della sua vita a delineare le caratteristiche che lo porteranno a una competenza vastissima, praticamente in tutti i settori di questa forma d’arte.

 

All’organo Bach dedica gran parte delle sue energie, e il corpus delle opere giunte fino al nostro tempo testimonia la sua inesauribile fantasia e un livello di preparazione tecnica impressionante, unito a una grande conoscenza delle forme musicali europee del passato e del presente.
 

Come accade per la maggior parte dei suoi colleghi, possiamo dividere le composizioni organistiche bachiane in due grandi settori: le forme legate al corale luterano e le forme cosidette libere, prive cioè di vincoli liturgici, costruite a volte attraverso complessi criteri architettonici, altre volte scaturite dalla libera immaginazione.
 

Tra le centinaia di composizioni su corale, un posto di rilievo spetta sicuramente al manoscritto di Lipsia, contenente diciotto grandi corali elaborati da Bach nel corso della sua vita e raccolti negli ultimi anni, durante l’attività di Kantor nella città di Lipsia.
 

Gli splendidi brani contenuti in questo ciclo presentano una varietà di stili e caratteri tali da farne un piccolo universo a sé stante, illuminato da una straordinaria finezza di pensiero e di sentimento.
 

Le composizioni libere sono il campo in cui Bach mette maggiormente alla prova strumento, esecutore e uditorio, e attraverso cui lancia le sfide più audaci alle conoscenze del suo tempo nell’ambito dell’armonia, della fonica organistica e delle possibilità tecniche.
 

La maggior parte dei brani creati dal suo multiforme genio sono tra i più elaborati, estesi e complessi del suo tempo, e rappresentano le vette più alte raggiunte nella millenaria storia dell’organo.
 

Nei preludi e fughe, come nelle sonate e nelle forme legate alle variazioni, si delineano i tratti distintivi della scrittura bachiana, la nobiltà e la grandezza del suo messaggio, che si estende a tutti gli ambiti musicali da lui affrontati nel corso della sua vita, e che lo collocano tra i più importanti artisti della storia dell’uomo.