Marco Ruggeri

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Nato a Cremona nel 1969, Marco RUGGERI è diplomato in Organo, Clavicembalo e Direzione di coro ai Conservatori di Piacenza e Brescia dopo aver studiato con G. Crema, E. Viccardi, G. Fabiano, N. Scibilia, P. Ugoletti e M. Ghiglione. Si è perfezionato in varie accademie europee e, in particolare, con Andrea Marcon alla Schola Cantorum di Basilea (1997-98). Ha vinto numerosi premi in concorsi di esecuzione, tra cui il 1° premio al Concorso Clavicembalistico di Bologna nel 1997. Laureato con lode in Musicologia, si dedica allo studio della musica organistica e dell’organaria italiana dell’Ottocento, pubblicando saggi e edizioni. Per Ricordi ha pubblicato un apprezzato Manuale di basso continuo (2012); recentemente ha curato una corposa antologia di musica organistica italiana contemporanea (Hortus deliciarum, Ed. Carrara 2019) in omaggio a Giancarlo Parodi. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, anche in duo con la violinista Lina Uinskyte con la quale ha registrato vari CD riscuotendo l’apprezzamento della critica (5 stelle Amadeus). Come solista ha inciso oltre 20 CD, tra cui una collana per Brilliant Classics sull’Ottocento organistico italiano. È vice-organista dell’organo "Mascioni" della Cattedrale di Cremona, strumento sul quale ha eseguito l’opera omnia per organo di J.S. Bach e D. Buxtehude. È stato consulente per il restauro degli organi presso la Direzione Regionale di Milano (2006-2012) e la diocesi di Cremona (1998-2021); è schedatore abilitato CEI–ICCD per i restauri finanziati con il contributo dell’8 per mille. Dal 2018 è coordinatore editoriale della rivista «L’Organo». È docente di Organo al Conservatorio "L. Marenzio" di Darfo–Brescia e alla Scuola Diocesana di Musica Sacra di Brescia. [giugno 2022]

Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cremona:
Monumentale cassa lignea intagliata di Filippo Vianini e Giuseppe Sacca (1542-44) su disegno di Giulio Campi, interamente dorata da Francesco Pesenti "Il Sabbioneta" nel 1562.
Dal 1985, per munifico dono del cav. Giovanni Arvedi, contiene il nuovo organo "Mascioni" a 3 tastiere con 51 registri.
La facciata di 21 canne (la maggiore è il Fa-1 di 24 piedi) è capo d'opera di Pacifico Inzoli (1879).