Montserrat Torrent Serra

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Montserrat Torrent Serra inizia a suonare il pianoforte all’età di cinque anni sotto la guida di sua madre Angela Serra, allieva di Enrique Granados, continuandoli in seguito nell’Accademia Marshall. Dopo un’interruzione causata della guerra civile spagnola, prosegue gli studi di piano, sino al grado di Viruosismo, con i maestri Blay Net e Carlos Pellicer, nel Conservatorio Superior Municipal de Música di Barcellona, completando anche quelli di Armonia e Contrappunto. Nello stesso Conservatorio inizia a studiare l’organo con il maestro Paul Franch (ottenendo il Premio de Honor ed il Premio Extraordinario del Excelentísimo Ayuntamiento de Barcelona) per ampliare poi le sue conoscenze a Parigi con Nöelie Pierront. In seguito, grazie ad una borsa di studio della Fondazione Juan March studia a Siena con i maestri Ferdinando Germani e Helmuth Rilling. Attratta specialmente dall’interpretazione della musica iberica studia con Santiago Kastner, Luigi Ferdinando Tagliavini ed il Padre Gregori Estrada. Nel 1956 è nominata, per concorso, titolare della cattedra d’Organo del Conservatorio Superior Municipal de Música di Barcellona, posto che manterrà sino al 1991. Contestualmente prende avvio un’intensa doppia attività, quella di docente e concertista, offrendo recitals in tutta la Spagna, in Europa, nel Nord Africa, negli Stati Uniti d’America, in Canada e nell’America Latina, oltre a collaborare assiduamente per molti anni con l’Orchestra Nazionale Spagnola e l’orchestra Città di Barcellona. Il recupero dell’organo storico e della sua musica si deve a questo lavoro, in un felice momento nel quale si inizia a segnalare la figura dell’organaro Gabriel Blancafort e questa coincidenza favorirà l’avvio dell’interesse per il patrimonio organistico e organario. Tutto ciò si vede riflesso in numerose incisioni nelle quali Montserrat Torrent suona strumenti restaurati da Blancafort; il disco più conosciuto è quello dedicato a Cabanilles sull’organo della Colegiata de Santa María de los Corporales di Daroca. Numerosissime sono state le sue incisioni su organi storici in tutta la Spagna, con speciale attenzione verso la figura del compositore Francisco Correa de Arauxo, del quale ha iniziato a registrare all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso l’integrale della Facultad Orgánica, progetto prossimo alla conclusione. Come frutto di questo lavoro le sono stati riconosciuti diversi premi e riconoscimenti: Grand Prix du Disque Charles Cross per il disco dedicato a Cabanilles (1965), Cruz de San Jorge del Governo della Generalitat de Catalunya (1995), Premio Nacional de Música (1996), Medaglia d’Argento al Merito Artistico del Ministero della Cultura (1996), Medaglia d’Oro al Merito Artistico del Comune di Barcellona (1997), nomina di Académica correspondiente della Real Academia de Bellas Artes di Granada (1995), Medaglia del Real Conservatorio de Música di Madrid (2001), Medaglia di Merito del Lavoro Francesc Macià della Generalitat de Catalunya (2001). Oltre al suo lavoro nel Conservatorio Superior de Música di Barcellona, una costante della sua attività di docente è stata la presenza in numerosi corsi di perfezionamento dedicati alla musica antica spagnola quali i Corsi universitari di "Música en Compostela", l’Accademia "Fray Joseph de Echevarría", l’Accademia Internazionale d’Organo di Granada, i Corsi Internazionali di Salamanca, i Corsi a Campos e Ciudadela (Isole Baleari), i Corsi Internazionali di Haarlem (Olanda), Masterclasses in varie università degli Stati Uniti d’America e Canada, così come in Italia, Germania, Svezia, Finlandia ed Inghilterra. È stata inoltre nominata Dottore Honoris Causa dall’Università Autonoma di Barcellona. La presenza di Montserrat Torrent nelle manifestazioni legate all’organo suscita un grande interesse negli appassionati di musica per l’unione di maestria e di esperienza accumulata durante una così lunga carriera. Ora, quasi a 92 anni, prosegue col suo desiderio di mostrare che la vecchiaia non è un periodo inutile e sterile e suona per il suo amore alla musica, per dare coraggio e fare vedere che la vita continua ad essere bella, malgrado tutti i problemi che l’età comporta. [settembre 2017]

 

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