Domenico Morgante

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DOMENICO MORGANTE (Monopoli, 1956) è noto a livello internazionale come uno dei più autorevoli specialisti italiani nel campo della musica rinascimentale e barocca. I suoi scritti (circa un centinaio) sono pubblicati su importanti riviste e grandi opere enciclopediche (come il monumentale “DEUMM” della Utet) e tradotti all’estero in varie lingue. Musicologo e Organologo, Concertista e Docente di Organo e di Clavicembalo, Fortepianista, Direttore d’Orchestra e di Coro, Compositore, è stato allievo di Luigi Ferdinando Tagliavini, Colin Tilney, Gustav Leonhardt, Marie-Claire Alain, Sergio Vartolo, Giacomo Bellucci. È diplomato in Organo e in Clavicembalo, laureato in Musicologia, specializzato in Scienze della Formazione. Come ricercatore e filologo ha lavorato a vari Progetti musicali europei, svolgendo nel contempo attività didattica in Conservatorio (Campobasso, Roma) e nell’Università (Bari, Roma). Di molte composizioni del passato ha eseguito recuperi e restauri critici. Relatore in numerosi Congressi internazionali, ha al suo attivo varie incisioni discografiche e partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive (si segnalano in particolare le registrazioni effettuate per la RAI e Radio Vaticana). Sul finire degli anni Sessanta, ancorché giovanissimo, è stato tra i primi in Italia ad occuparsi dell’interpretazione filologica della Musica Antica e del concertismo con strumenti storici, conquistando rapidamente un prestigio di rilievo internazionale, consacrato da vari riconoscimenti (New York, Lipsia, Utrecht, Tirana, Roma, Firenze, Pistoia, Ferrara, Pesaro, Reggio Calabria, Martina Franca, ecc.). Per la sua grande esperienza in campo organologico, ha diretto il restauro di vari strumenti storici a tastiera (De Simone, Cimino, Broadwood, Hoffman, ecc.), collaborando in varie occasioni anche con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Per molti anni ha svolto l’attività di Organista liturgico e di Maestro di Cappella (Monopoli, Basilica Cattedrale, 1971-1980; Monopoli, Chiesa di San Francesco d’Assisi, 1980-1983; Bari, Chiesa del Redentore, 1987; Monopoli, Chiesa conventuale di San Francesco da Paola, 1995-1997). Alla sua attività didattica in ambito accademico si deve la realizzazione del prestigioso testo universitario “Modernità e coscienza estetica” (Napoli, 1986). È stato altresì Docente di Musicologia e Prassi esecutiva presso la Fondazione “N. Piccinni” di Bari, con cui ha pubblicato il volume “La Musica in Puglia tra Rinascite e Rivoluzioni” (Bari, 1991). È uno dei massimi specialisti mondiali di Girolamo Frescobaldi e, attraverso la scoperta e la pubblicazione dell'Antifonario (1532) di Giorgio Lapazaya, è stato il primo ricercatore europeo a studiare e pubblicare le relazioni musicali intercorse tra Italia e Albania nell’Età del Rinascimento. Alla sua attività di studioso si deve altresì la riscoperta storica del Madrigalista fiammingo Jachet de Berchem. Direttore artistico di vari Festival Internazionali di Musica Antica, ha tenuto numerosi Corsi di interpretazione su tastiere storiche. Nel campo della Composizione è autore di una ricca produzione di musica sinfonica, cameristica e sacro-liturgica, essendosi altresì cimentato nel campo sperimentale della musica elettronica. È iscritto alla SIAE (Società Italiana Autori ed Editori) dal 1975, e dallo stesso anno è membro della SIdM (Società Italiana di Musicologia); dal 2011 fa parte del GATM (Gruppo di Analisi e Teoria Musicale). A quella di storico, scrittore e compositore, affianca un’articolata attività di interprete esecutore e direttore di formazioni vocali e strumentali. Dalla fondazione (1985) è Direttore dell’Istituto Mediterraneo di Musicologia. Dopo aver diretto per molti anni il “Consortium pro Musica Antiqua S. Ganassi” (fondato agli inizi degli anni Settanta, è stata la prima formazione di Musica Antica attiva in Puglia), dal 1996 dirige al cembalo l’ensemble barocco “Accademia degli Armonici”. Suona abitualmente un prezioso clavicembalo di Salvo Amitrano (Roma, 1984; da un G. B. Giusti di Lucca del 1680 ca.). Docente emerito di Organo all’Accademia Organistica “G. Insanguine” di Monopoli (Bari), per la rilevanza della sua attività didattica in campo organistico gli è stato conferito il prestigioso PREMIO ABBIATI della Critica Musicale Italiana sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica (Fiesole, 2008).

 

 

 

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