Un nuovo organo da concerto a Milano

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Sezione Cronaca

A due tastiere e 1642 canne

Progettato dalla ditta "Mascioni" per l'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

auditorium di Milano Fondazione Cariplo

 

COMUNICATO-STAMPA A CURA DELLA FONDAZIONE ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO GIUSEPPE VERDI

 

Il 13 novembre 2018 l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha celebrato i 25 anni di attività concertistica al servizio della cultura milanese e lombarda: nata il 13 novembre 1993 con un memorabile concerto presso la Sala Verdi del Conservatorio di Milano sotto la direzione del Maestro Vladimir Delman, l'Orchestra Verdi, da tutti conosciuta ormai come laVerdi, si appresta a superare questo traguardo con un importante cartellone di concerti, mostre e incontri che coinvolgeranno tutta la comunità cittadina e regionale, oltre a trasferte nazionali e internazionali.

Tra le numerose attività culturali che accompagneranno i festeggiamenti di questo importante anniversario laVerdi ha deciso di includere un progetto finalizzato non solo all'arricchimento del proprio patrimonio strumentale e alla valorizzazione della sua "casa", l'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, ma anche al potenziamento e alla diversificazione della già ricca e dinamica offerta musicale della Fondazione: la costruzione di un GRANDE ORGANO SINFONICO.

La costruzione di un Organo Sinfonico rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di eccellenza, tra tradizione e innovazione, da sempre perseguito da laVerdi e recentemente confermato dalla nomina del nuovo Direttore Musicale Claus Peter Flor.

La realizzazione di quest'Organo significa, innanzitutto, riaffermare le potenzialità dell'Auditorium di Milano, accolto fin dalla sua ristrutturazione nel 1999 ad opera dello Studio Marzorati come una delle sale italiane più all'avanguardia per la sua ricchezza tecnologica e precisione acustica.

Questo progetto consentirà all'Orchestra Sinfonica e al Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi di ampliare ulteriormente il proprio repertorio sinfonico e corale includendo capolavori quali il Te Deum di Hector Berlioz, la Sinfonia n. 3 in Do minore di Camille Saint-Saëns, la Seconda e l'Ottava Sinfonia di Mahler, Eine Alpensinfonie e Also sprach Zarathustra di Richard Strauss e altre innumerevoli partiture sinfoniche della storia della musica.


LE CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE

La realizzazione di questo monumentale strumento sarà affidata alla prestigiosa FABBRICA D'ORGANI MASCIONI https://www.organieorganisti.it/fabbrica-organi-mascioni , da quasi due secoli simbolo di tradizione e qualità nel panorama organario italiano e internazionale.

Lo strumento sarà composto da un totale di 1642 canne disposte sul fondo del palco seguendo idealmente l'inconfondibile sagoma del Duomo di Milano in totale armonia con il caratteristico marrone chiaro del pero americano che avvolge tutta la sala dell'Auditorium di Milano. La consolle, costruita in noce su una pedana mobile per facilitarne lo spostamento all'interno dell'Auditorium nelle diverse attività dell'Orchestra, sarà dotata di due manuali (tastiere) con tasti in osso (bianchi) ed ebano (neri) e di sei combinazioni aggiustabili generali comandate da sei pulsanti luminosi posti sotto la prima tastiera moltiplicate per 5.000 livelli per ogni organista.


TECNOLOGIA E TRADIZIONE

L'esperienza della Ditta Mascioni, con il supporto dello Studio Marzorati, darà forma ad un Organo dalle straordinarie qualità acustiche frutto di un innovativo dialogo tra tecnologia e tradizione.

Lo strumento sarà dotato di uno speciale display "touch screen" inserito in consolle che permetterà la configurazione di differenti "profili" in base al numero degli organisti. L'organista avrà a disposizione una piccola chiave di prossimità che, avvicinata al sensore in consolle, configurerà automaticamente tutte le funzioni e le memorie pre-settate dall'organista stesso.  Le memorie potranno anche essere salvate su chiavette USB. Il display avrà il ruolo di riportare tutte le informazioni salienti per l'organista prima e durante l'esecuzione.

Tra le altre funzioni comprese nel nostro Organo spicca la possibilità di predisporre aree di memoria dedicate agli organisti "ospiti" per i concerti all'Auditorium di Milano.

Le trasmissioni saranno elettriche ed elettroniche: l'azionamento delle note e dei registri sarà realizzato con l'impiego di appositi elettromagneti comandati da un sistema a microprocessore di ultima generazione, dotato di filtri di protezione.

Il tempo di risposta al tocco non presenterà ritardi rispetto all'azionamento meccanico. I somieri invece, parte essenziale della meccanica dell'organo giacché garantiscono la fornitura d'aria a pressione costante, saranno del tipo "a tiro", con un canale per tasto.

L'attenzione e la cura nella scelta del legname per ogni dettaglio tecnico ed estetico dello strumento ne garantiranno un'assoluta solidità e malleabilità nell'esecuzione musicale: il telaio e le coperte saranno di rovere, le stecche di noce e, infine, i ventilabri, guarniti di doppia pelle e dimensionati in base al volume d'aria richiesto per ogni canale, di sceltissimo abete. Le guarnizioni di tenuta d'aria saranno in pelle d'agnello, le punte di guida in ottone, le molle dei ventilabri di acciaio armonico; il crivello sarà in abete massello. Un attento studio grafico in fase progettuale garantirà ad ogni canna lo spazio e l'aria per una corretta pronuncia del suono.

 

 

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