Domenico Scarlatti - 34 Sonate per organo - Pier Paolo Strona

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Domenico SCARLATTI

34 Sonate

Organista Pier Paolo Strona

CD doppio PPS010A – PPS010B

 

Le Sonate di Scarlatti sono -come tutti sanno– una pietra miliare per clavicembalisti e pianisti, lo sono molto meno per gli organisti e ciò è un vero peccato perché appaiono perfette anche per l’esecuzione organistica.

Certo, ci vuole tecnica ma soprattutto sensibilità per trovare i registri giusti, adattare i fraseggi, evidenziare gli accenti, conservare una visione unitaria del pezzo e tutto quato necessario per una buona esecuzione.

Pier Paolo Strona, che ha già pubbiato un CD di Sonate di Scarlatti sul pianoforte, ci presenta ben 34 Sonate distribuite su due dischi: sedici nel primo, diciotto nel secondo. La monumentale fatica però ha dato i suoi frutti: all’ascolto si nota una profonda sensibilità di interprete e si ha l’impressione che i registri scelti siano proprio quelli adatti, che i ritmi sono quelli giusti, che i fraseggi siano quelli precisi, che i cambi di registrazione siano quelli che ci volevano ecc.

Insomma il doppio CD ci ha fatto una bella impressione e tutte le sonate risultano ben interpretate e affascinanti all’ascolto. Si potrebbe obiettare che all’epoca di Scarlatti gli organi napoletani non avevano registri ad ancia (avevano al più un’ancia a nota fissa per accompagnare le pastorali) né avevano l’Ottavino 2’ (registri che talvolta Strona utilizza). Ma a tale obiezione si potrebbe rispondere che Domenico Scarlatti visse a lungo a Madrid e lì gli organi avevano corpose batterie di ance ed anche gli Ottavini, per cui non è proprio così peregrina l’idea di utilizzare questi timbri nelle esecuzioni organistiche delle Sonate di Scarlatti.

Parlando per mera teoria filologica, le sonate di Scarlatti sono state concepite espressamente per clavicembalo, ed in particolare per il tipo a due manuali ed estensione Fa-1/Fa 6; tuttavia il clavicembalo non consente la ricchezza timbrica di un organo né l’effetto acustico dell’esecuzione in chiesa. Per cui non posso che concordare con l’interprete che ha utilizzato l’organo dopo aver sperimentato il pianoforte (che permette dinamismi e nuances che il clavicembalo non consente). Non sarebbe perciò così improprio confidare in un futuro CD con una quindicina di Sonate eseguite al clavicembalo.

Il doppio CD si acquista dal sito di Pier Paolo Strona e costituisce un primo importante contributo affinché le Sonate di Domenico Scarlatti diventino una pietra miliare anche per gli organisti.

Giugno 2021

Graziano Fronzuto

 

 

 

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