Organo e Liturgia

Tu sei qui

Ritratto di olimaioc

Papa Benedetto XVI inaugura un nuovo organo a Ratisbona

SALUTO DEL SANTO PADRE Alte Kapelle di Regensburg Mercoledì, 13 settembre 2006 Cari amici! [...] Nella Costituzione sulla Sacra Liturgia del Concilio Vaticano II (Sacrosanctum Concilium) si evidenzia che "il canto sacro, unito alle parole, è parte necessaria ed integrante della Liturgia solenne" (n. 112). Questo significa che la musica e il canto sono più di un abbellimento (magari anche superfluo) del culto; infatti fanno parte dell'attuazione della Liturgia, anzi, sono essi stessi Liturgia.

Ritratto di olimaioc

I Pontefici e l'organo

[...] La grande varietà dei timbri dell'organo, dal piano fino al fortissimo travolgente, ne fa uno strumento superiore a tutti gli altri. Esso è in grado di dare risonanza a tutti gli ambiti dell'esistenza umana. Le molteplici possibilità dell'organo ci ricordano in qualche modo l'immensità e la magnificenza di Dio. [...] In un organo, le numerose canne e i registri devono formare un'unità.

Ritratto di olimaioc

No alla musica registrata durante la celebrazione

D. Di recente (20 gennaio 1977) è apparso sui giornali l'elogio di una «messa per comunità parrocchiali», la cui melodia con i suoni degli strumenti che accompagnano le voci è incisa su disco fonografico o su musicassetta, per facilitarne l'uso nella celebrazione eucaristica da parte di quelle comunità che non dispongono di strumenti musicali. Considerata l'autorità di quel giornale, che riporta un elogio, si chiede se nella celebrazione liturgica sia ammissibile una cosa del genere.

Ritratto di olimaioc

Riccardo MUTI: no al malcostume degli strimpellatori in chiesa!

RICCARDO MUTI sul "Corriere della Sera" (20 dicembre 2010): no al malcostume degli strimpellatori. Nelle chiese canti banali. Si torni alla musica sacra. Gli organi potrebbero essere suonati da qualsiasi allievo di conservatorio. Disattesi da molti preti i moniti del Papa.

Ritratto di olimaioc

La liturgia d'oggi può ospitare l'arte organistica?

Occorre prendere le mosse, seppure sommariamente, dal Motu proprio del 22 novembre 1903 per inquadrare il problema della presenza dell'organo in chiesa; è noto che nei tempi precedenti al documento di Pio X la musica organistica occupava pressoché tutto il tempo della celebrazione: una Messa di Petrali, ad esempio, prevedeva un Preludio iniziale, versetti alternati al Kyrie e al Gloria, un intervento dopo l'epistola da suonarsi durante le incensazioni e i movimenti prima del vangelo, una Sonata assai estesa d'offertorio, Sonate per l'Elevazione, per la Comunione e ancora una per il Finale che
Ritratto di olimaioc

La musica d’organo in Italia dopo il Motu Proprio

Un quadro d'insieme della musica organistica comparsa in Italia nel Novecento non può prescindere da uno sguardo complessivo sull'evoluzione della musica liturgica e sacra in generale; le divaricazioni che vi sono state in tempi relativamente recenti - il concerto come momento a sè stante, per esempio, o la varietà di stili e di impegno dei compositori - sono sorte da fattori che si spiegano in rispettive necessità, da esaminare ad ampio raggio. Questo contributo, pertanto, intende indagare le caratteristiche e le ragioni ideali di un secolo di musica organistica liturgica, tentandone una interpretazione il più possibile distaccata dagli eventi e ricercandone le derivazioni storiche.
Ritratto di olimaioc

Organo e Liturgia dopo il Concilio Vaticano II

 

 

ORGANO E LITURGIA DOPO IL CONCILIO VATICANO II

 

 

Funzioni culturali dell'organo

 

Ritratto di olimaioc

Repertorio Nazionale Canti per la liturgia

La CEI ha pubblicato la nuova edizione del Repertorio nazionale di Canti per la liturgia edito dalla Editrice Elledicì.

Pagine